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Le tracce della mistica betocchiana in Mario Luzi

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Authors
Esteban Bernabé, Encarna
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Publisher
Fabrizio Serra
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DOI
https://doi.org/10.19272/202513101002
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info:eu-repo/semantics/article
Description
Se trata de un artículo publicado en la revista Luziana tras la evaluación ciega por pares.
Abstract
In diverse occasioni Mario Luzi ha parlato di Carlo Betocchi come suo ‘umile maestro’. Sin dall’inizio del suo percorso letterario, la poesia betocchiana attirò l’attenzione di un giovanissimo Luzi, che vide in quei versi una luce, dovuta a un modo nuovo di esprimere le certezze e le intuizioni trascendentali che condivideva con il poeta torinese. La passione per la poesia e l’identità cristiana favorirà una lunga e sincera amicizia, interrotta solo dalla morte di Betocchi. Partendo da San Francesco e sotto l’influsso del concetto del Dio creatore di Teilhard de Chardin e la sua nozione di volizione creaturale, analizzerò in questo saggio le tracce del pensiero mistico dell’autore di L’estate di San Martino nell’opera di Mario Luzi.
Citation
Luziana. Rivista internazionale di studi su Mario Luzi e il suo tempo. Vol. 9, 2025, Pisa, Roma, Fabrizio Serra Editore. Dirección científica: Paola Baioni
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