Browsing by Subject "Letteratura"
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- PublicationOpen AccessLa donna nel dramma italiano della seconda metà del XX Secolo(2018-11-08) Luque, RocíoIf the literature from the seventies of the 20th century, at fi rst timidly and then with ever greater force, manages to give voice to women, to make it visible, the theatre “rep - resents” it in all its being claiming the right to impose itself in the world, recognizing them the ability to affect the social fabric and to make epochal transformations. In fact, it is undeni - able that the theatre, born from anthropological pulsions in the boundary zone where mul - tiple genres and languages intersect, give life to a process of synthesis and contaminations in which it is perpetuated, with the exploits of more less mythical, a popular wisdom that is revived according to techniques and models of oral communication, especially for women
- PublicationEmbargoMadri dissidenti nella letteratura italiana e spagnola contemporanea(Editorial Comares, 2021) Reyes Ferrer, María; Filología Francesa, Románica, Italiana y ÁrabeIl presente studio ha come obiettivo analizzare due opere letterarie che affrontano l’argomento della materntià da una posizione dissidente, fatto che permette di riarticolare i rapporti della donna con la maternità e con il proprio corpo. Per arrivare a tale scopo ci concentreremo sulle opere che trattano la maternità da una prospettiva matrifocale e che puntano ad un cambiamento di paradigma nei modelli femminili e materni che la letteratura offre. Per svolgere la nostra ricerca abbiamo scelto due opere pubblicate in Italia e in Spagna per due motivi: 1) dall’inizio del nuovo secolo si è constatato un aumento dei romanzi che trattano l’argomento della maternità dal punto di vista della madre ed in maniera soggettiva; 2) le opere danno visibilità ad argomenti taciuti dalla letteratura, e dalla società in generale, come l’infertilità e le difficoltà che sperimentano le donne quando non possono diventare madri. Questi sono gli argomenti delle due opere oggetto di studio: El cielo oblicuo (2015) di Belén García Abia, e L’isola delle madri (2020), di Maria Rosa Cutrufelli.
- PublicationOpen AccessLa nascita come rito di passaggio nel racconto ‘Non tremare’ di Dora Albanese(Universitat de Barcelona, 2024-10-31) Reyes Ferrer, María; Filología Francesa, Románica, Italiana y ÁrabeLa gravidanza, il travaglio e il puerperio, oltre a essere processi fisiologici, sono eventi cul-turali e sociali carichi di significati. Il parto rappresenta sia la conclusione di un processo naturale sia l’inizio della maternità. Questa transizione è codificata culturalmente nelle di-verse fasi che compongono il rito di passaggio della maternità, che non sempre rispondono ai bisogni della madre o al suo benessere fisico ed emotivo. Attraverso il concetto di rito di passaggio di Van Gennep (1909), questo studio analizza la ritualizzazione del parto e del post partum nel racconto “Non tremare” (2009) della scrittrice italiana Dora Albanese. Si esplorerà la transizione della protagonista, Erica, da non-madre a madre, e come i riti hanno contribuito a definire l’esperienza di parto della donna. Il risultato è una maternità alienante, segnata da norme, regole e controlli esterni che allontanano la donna dalla pro-pria esperienza.
- PublicationOpen AccessLo sviluppo sociale, l’ecocidio naturale: uno sguardo ecofemminista alla società nel romanzo L’isola delle madri(Università degli Studi di Milano, 2024-06-01) Reyes Ferrer, María; Filología Francesa, Románica, Italiana y ÁrabeL’ecofemminismo, con le sue radici nell’analisi intersezionale, evidenzia le connessioni tra il dominio sulla natura e l’oppressione delle donne. Questa categoria di analisi integra i principi dell’ecologia e del femminismo, promuovendo una filosofia che ripensa l’attuale modello sociale e posiziona l’individuo in relazione con gli altri e con l’ambiente naturale. Il romanzo eco-distopico di Maria Rosa Cutrufelli, L’isola delle madri, proietta una luce anticipatoria sugli impatti su natura e società di un mondo fondato su principi biocidi ed ecocidi. Descrive una società scaturita da politiche ed economie egemoniche, concentrate sul guadagno immediato, disgiunte dalla vita, dalla terra e dai corpi. Questa eco-distopia, illustrata magistralmente da Cutrufelli, si rivela scenario di oscure conseguenze di un’era post-naturale. Attraverso l’ottica dell’ecofemminismo, il saggio analizza i temi centrali del romanzo quali la distruzione della biodiversità e l’infertilità, risultati di un malinteso concetto di sviluppo. Lo studio si estende oltre il testo letterario, esaminando il contesto socioculturale per esplorare come l’ecodistopia, oltre a essere un genere letterario, diventi un incisivo strumento di critica sociale e ambientale.