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Browsing by Subject "Alessandro Piccolomini"

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    Publication
    Open Access
    Femminile e maschile nell'Orazione in lode alle donne di Alessandro Piccolomini.
    (Universidad de Murcia, Servicio de Publicaciones, 2022) Arriaga Flórez, Mercedes
    Questo articolo prende in analisi le figure di donne e di uomini presenti nel testo dell’Orazione in lode alle donne (1545), composta da Alessandro Piccolomini, nella quale ammonisce i colleghi, amici letterati, colpevoli di non saper trattare bene le donne mentre, in alternativa, lui si propone come il loro difensore. Il gioco retorico ha origine in questi destinatari e interlocutrici dell’opera che condividono con l’autore legami familiari, amicizia, gusti letterari e tendenze politiche. L’atteggiamento ironico e ambiguo dell’autore verso i concetti di femminile e maschile è strettamente legato al clima di gioco presente nell’Accademia degli Intronati e alla complicità fra i loro membri che permette i doppi sensi e il finto scontro dialettico, nel quale l’autore rappresenta i suoi compagni come personaggi di una farsa, connotati attraverso le loro idee misogine che vengono “dette” nel testo per essere “contraddette” da Piccolomini. Il testo si sviluppa così sotto il segno dello sdoppiamento del maschile e femminile: uomini cortesi versus uomini volgari, donne virtuose versus male donne in un contesto dell’amore idealizzato versus quello carnale.
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    Publication
    Open Access
    Palabras en boca de mujeres. La Raffaella de Alessandro Piccolomini.
    (Universidad de Murcia, Servicio de Publicaciones, 2022) Moreno Lago, Eva; Duraccio, Caterina
    Este artículo analiza el uso y el valor de las palabras pronunciadas por las protagonistas del Dialogo della bella creanza delle donne (1539) de Alessandro Piccolomini. Margarita y Raffaella sostienen una animada conversación en torno a diferentes temas que van pasando del gobierno de la casa y las pócimas de belleza a las tretas para tener un amante discreto. Raffaella se muestra como una consumada maestra de retórica que desobedece las reglas lingüísticas y de conducta, desatendiendo las virtudes de la modestia y la castidad. Ambas mujeres son culpables del peccata linguae al pronunciar palabras que encierran la semilla del deshonor, hacen un uso ilícito, vano y ocioso de la palabra, que lejos de ser edificante se convierte en frívola, corruptora y pecaminosa desde un punto de vista moral, pero también jocosa e hilarante desde el punto de vista de un entretenimiento que busca complicidad con las damas de la aristocracia de Siena, a quienes Piccolomini dirige su texto.

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